Come si calcola il voto di laurea in centodecimi
7 min di letturaAggiornato il 22 agosto 2026
Il voto di laurea non è la media dei voti: è la somma di una parte che hai già acquisito con gli esami e di una parte assegnata al momento della discussione. Sapere come si compongono le due parti permette di stimare in anticipo dove puoi arrivare e, soprattutto, di capire quanto margine ti resta davvero negli ultimi esami.
1. La base di partenza in centodecimi
Il punto di partenza è la media ponderata sui CFU, convertita in centodecimi con la proporzione più diffusa:
base = media ponderata × 110 ÷ 30
Con una media di 27,4 la base è 27,4 × 110 ÷ 30 = 100,47. Alcuni atenei arrotondano subito all'intero (100), altri mantengono i decimali fino al totale finale: una differenza che vale mezzo punto e che cambia da regolamento a regolamento. Il calcolatore del voto di laurea mostra il valore non arrotondato, così puoi applicare la regola del tuo corso.
2. I punti aggiuntivi
Alla base si sommano i bonus previsti dal regolamento didattico. Le voci più comuni negli atenei italiani sono:
- Punti per la tesi e la discussione, in genere in un intervallo (per esempio 0-7 punti) deciso dalla commissione in base a originalità, lavoro svolto ed esposizione.
- Punti per la laurea in corso, cioè entro la durata normale del corso: spesso 1-2 punti, a volte solo per la prima sessione utile.
- Punti per le lodi conseguite negli esami, per esempio un punto ogni due o tre lodi, con un massimo.
- Punti per esperienze qualificanti come Erasmus, tesi sperimentale o tirocinio esterno, dove previsti.
Nessuna di queste voci è universale: esistono corsi che assegnano fino a 10-11 punti complessivi e corsi molto più rigidi. Prima di fare stime, apri il regolamento didattico del tuo corso di laurea e cerca la sezione sulla prova finale.
3. Il totale e la lode
Il voto finale è base + bonus, arrotondato secondo le regole del corso. Superati i 110 punti, la commissione può proporre la lode: quasi sempre serve l'unanimità e resta una scelta discrezionale, non un automatismo. Riprendendo l'esempio: base 100,47, tesi 5, laurea in corso 2, due lodi 1 → totale 108,47, cioè 108 o 109 a seconda dell'arrotondamento applicato.
Quanto puoi ancora spostare il voto
La domanda pratica è sempre la stessa: conviene ancora inseguire i voti alti? Un punto di media ponderata vale circa 3,7 punti di base in centodecimi (110 ÷ 30). Ma un singolo esame sposta la media di una frazione di punto, e la frazione si riduce man mano che i CFU aumentano: a 150 CFU acquisiti, un 30 da 6 CFU su una media di 27 alza la base di circa 0,4 punti.
Per capire se un esame vale ancora la pena, calcola prima quanti crediti hai chiuso con il contatore di CFU e poi lo scenario con il simulatore di media. Se stai valutando se rifiutare un voto per proteggere la base, il ragionamento completo è nella guida su accettare o rifiutare un voto.
Media obiettivo per il voto che vuoi
Ragionare al contrario aiuta a fissare un obiettivo realistico. Ipotizzando 6 punti complessivi di bonus, ecco la media ponderata necessaria:
- voto finale 100 → base 94 → media circa 25,6;
- voto finale 105 → base 99 → media circa 27,0;
- voto finale 110 → base 104 → media circa 28,4.
Cambiando l'ipotesi sui bonus cambiano tutte le soglie: è il motivo per cui conviene conoscere il proprio regolamento prima di puntare a un numero.
Errori frequenti nella stima
- Usare la media aritmetica invece della ponderata come base.
- Dare per certi i punti massimi di tesi: sono un intervallo, non un diritto.
- Includere nella media esami sovrannumerari o convalidati che il regolamento esclude dal calcolo.
- Dimenticare che la laurea in corso è un bonus con una scadenza: rimandare di una sessione può costare più punti di un esame ripetuto.